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Packaging design degli aceti e dei condimenti balsamici Museum.
Questo lavoro considera lo studio di una nuova grafica per una gamma di aceti e di condimenti baIsamici. Il progetto nasce dall’esigenza di uniformare le numerose referenze che la Museum propone con marchi diversi; in effetti sono otto le brand incluse nel catalogo che offrono in totale più di una trentina di referenze. La prima richiesta del cliente è stata quella di sostituire tutte le marche dei fornitori con il logotipo Museum e di consequenza creare una nuova identità in modo da federare visivamente questa nuova gamma di prodotti. Per motivi di praticità, il cliente ha deciso di mantenere dove possibile le stesse dimensioni di etichette già usate dai produttori. Anche i contenitori primari sono stati mantenuti; sono stati eliminati solo quelli che hanno dimostrato scarsa stabilità o evidenti incompatibilità estetiche. Inoltre il committente aveva chiesto di sfruttare una specifica tipologia di carta con un fondo d’oro opaco.

Uno dei problemi cruciali del lavoro è stato quello di individuare un sistema grafico che permettesse il suo adattamento ai numerosi e vari formati di fustelle utilizzate. Oltre a queste esigenze strutturali, bisognava tener conto anche dei diversi livelli di qualità degli aceti, in effetti era indispensabile far percepire una differenza sostanziale tra un condimento balsamico di pregio e un semplice aceto di vino. Per ovviare a questa necessità, si è deciso di utilizzare le carte con fondo bianco piuttosto che quello più pregiate con il fondo oro opaco. In questo modo, pur mantenendo le stesse caratteristiche grafiche, le due tipologie di prodotto si demarcano distintamente: quelle premium vivono su fondo oro mentre quelle meno esclusive sono stampate su fondo bianco.

Nell’affrontare la fase di progettazione, l’analisi del comparto mi aveva indotto a seguire uno stile elegante ed autorevole, più concettuale che rappresentativo. Ho così deciso d’indirizzare l’orientamento creativo sul concetto delle gocce d’aceto che ben si prestano ad un’interpretazione più astratta che figurativa. Dopo una prima serie di proposte che esprimevano questi concetti in modo pittorico e artistico, ho deciso di presentare una soluzione alternativa più sobria e pulita sempre basata sul principio delle gocce. In questa nuova elaborazione che verrà poi selezionata dal cliente, un’unica goccia riempie in modo astratto l’intera larghezza delle etichette, adattandosi proporzionalmente invece in verticale per inserirsi in altezza. Un leggero riflesso dorato delimita la sua forma in alto mentre in basso, la sua ombra viene sfruttata per creare un elegante motivo di chiari e di scuri. I riflessi luminosi sono affidati alle lamine d’oro a caldo mentre il nero ne segna le zone scure.
Il sistema visivo risulta così definito e si compone dagli stli tipografici, dal bianco o dall’oro opaco della carta e dalla goccia con le lamine e il nero. Questi elementi costituiscono la base del corporate di linea che vengono parzialmente modificati per realizzare le varie differenziazioni di linea. Per questa funzione il nero può essere sostituito dall’oro a caldo, dal bianco o da una fascia di colore.

Sugli scaffali la gamma si mostra in modo elegante e raffinato inserendosi in modo appropriato ma con spiccata personalità nel linguaggio visivo evidenziato dalle tendenze del comparto. Le etichette sono state stampate in digitale su PPL bianco o su carta oro opaco con l’aggiunta delle lamine d’oro a caldo.
Ho realizzato le illustrazioni con le matite colorate e poi le ho riprese in Photoshop, le etichette sono state realizzate con Illustrator.

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