
Questo ridisegno è stato necessario non perché l’immagine esistente non funzionasse, ma perché sono cambiate le disposizioni di legge per l’etichettatura dei vini. In effetti, il consorzio del “Bardolino” ha modificato le normative in merito ai contenuti che possono essere inseriti sulle etichette. In particolare ha dato indicazioni di non usare più la parola “Bardolino” come elemento grafico decorativo.
Prima, questo vincolo non esisteva e le nostre etichette sfruttavano in modo molto identificativo la scritta “Bardolino” La composizione tipografica che avevo creato, ricercata e coinvolgente, ostentava la grafica della scritta come un elemento unico e distintivo.
Rinnovare includendo il patrimonio visivo

Per non compromettere il valido consenso ottenuto dall’identità delle vecchie etichette, abbiamo deciso di mantenere lo stesso disegno delle fustelle conservando anche le stesse forme e gli stessi colori. Il lavoro di restyling si è sviluppato invece sulla disposizione degli elementi grafici. Ho assemblato i componenti in modo diverso senza annullare però l’importante patrimonio visivo.

Questa scelta ha comportato un minuzioso lavoro di equilibrio sul processo di composizione degli elementi figurativi, dovendo mantenere un richiamo alle precedenti etichette. La difficoltà consisteva nel fare convivere la memoria visiva con una nuova grafica che doveva comunque essere elegante e armoniosa. Certamente la nuova identità non poteva più contare sul protagonismo premiante del testo “Bardolino”. In effetti, la versione ridisegnata rispetta le nuove norme e include la scritta “Bardolino” solo come denominazione di prodotto. In qualche modo però, la nuova soluzione è convincente e riesce egregiamente a non disperdere il prezioso riconoscimento acquisito dal precedente packaging di quest’apprezzata linea di prodotti.
Appena possibile, condividerò un post con le etichette inserite sulle bottiglie di vino.
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