Il contributo fondamentale del cliente nel packaging design

Per assicurare la buona riuscita di un progetto di immagine di prodotto, bisogna partire dal cliente. Se è vero che il committente si aspetta le soluzioni e non prevede di risolvere i problemi, lui solo possiede però le chiavi che aprono le porte verso proposte convincenti. Per questo motivo, rimane importante partire con il piede giusto e percorrere quelle vie da lui indicate. Meglio non rinunciare al suo fondamentale contributo per realizzare un packaging design di successo.

Packaging designfemminile di Acqua di Verona
Packaging design della versione femminile di Acqua di Verona

Ma come capire se le richieste del committente contengono la soluzione ai problemi che si presentano? In effetti le aspirazioni non mancano quando si lancia un nuovo progetto. Non bisogna però confondere i desideri con le esigenze: le esigenze esprimono delle richieste che si basano sulla realtà, i desideri sono proiezioni ideali che non sempre indirizzano verso obiettivi concreti. In sintesi, le buone intenzioni possono ispirare dei layout di ottima grafica, i quali tuttavia non esaltano le caratteristiche dei prodotti.

I limiti che conferiscono personalità al design.

Solo se si focalizza l’orientamento creativo verso le specifiche di ogni progetto il risultato potrà soddisfare tutte le aspettative. Non basta infatti creare delle etichette di bell’aspetto, poichè c’è il rischio che ad essere soddisfatto sia solo il designer; bisogna invece proiettare la creatività verso le condizioni che delineano la “personalità”. Il packaging design che sfrutta questi confini permette di interpretare con successo la fisionomia che rispecchia le esigenze dei prodotti.

I graphic designer non dovrebbero partire seguendo il loro istinto per sfoggiare il proprio talento: è sempre meglio cercare le chiavi che aprono le porte giuste. Bisogna in qualche modo tirare fuori le peculiarità che pemettono di fare la differenza in modo efficace. Ecco che allora il cliente diventa un prezioso ispiratore, basta soltanto capire di che farina è fatto il suo pane. Non sempre però, purtroppo, il committente riesce a svelare le informazioni necessarie e tanto meno a comunicare quali sono sono i suoi obiettivi per valorrizzare le qualità dei suoi prodotti.

Ma queste carenze del cliente non devono giustificare gli insucessi: se si parte nella direzione sbagliata, il progettista dovrebbe capire che quel percorso non porta ai risultati desiderati.
In conclusione, prima di lanciare il design, si dovrebbe sfruttare al meglio il fondamentale contributo che solo il cliente può dare, e partire così con delle idee chiare.

Collegarsi a questa pagina, per leggere la descrizione del progetto sulle acqua di profumo.

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